venerdì 31 agosto 2012

storie di capinere con lavagna

in dotazione questa lavagna aveva un piccolo cancellino in gommapiuma, bruttissimo, allora facendo un cerchietto di maglie alte e raddoppiandole ogni giro ho creato questo nuovo cancellino che se non altro è più allegro. era da tempo che volevo una lavagnetta nella mia cucina, la userò soprattutto per scriverci frasi positive. ho deciso di mostraverla ora perchè è ora il periodo del rientro a scuola.
in quella foto vi sono io(terza fila, la seconda, vicino a me mia sorella mari che ha la testa piegata)
tutti in fila sotto la visione della severissima  superiora suor adriana, ben diversa era suor paolina, piccolissima, rifugio per ogni bisogno, ora suor paolina è in una casa di riposo,non è più connessa alla realtà, non mi riconosce, ma sorride sempre a tutti,son felice che sia felice perennemente, se lo merita.
poco tempo fa ho rivisto il film "storia di una capinera" un film di zeffirelli, da un racconto di giuseppe verga,
sarebbe bello leggere la genesi del titolo del libro se volete è qui
le capinere sono le suore, e c' è una particolarissima, una scena bellisima qui e ditemi se non si può non amare vanessa redgrave

la trovo sempre più brava, più passa il tempo e  più mi incanta, pochi visi sono espressivi come il suo,è nel mio cuore ancora di più dopo  il lutto che l' ha colpita
superiora del convento è valentina cortese,il film è naturalmente ambientato (dato che lo ha scritto verga)nella mia natia bedda sicilia.
non ricordo più dove, nè chi , ma qualcuno ha detto che nella nostra vita tutti abbiamo avuto una suora buona(forse una volta era valido, ora con la crisi delle vocazioni succederà sempre meno) la mia è stata  la perennemente felice , dolce suor paolina.
lia

giovedì 23 agosto 2012

tutorial granny-shrug

in un post precedente l' avevato già visto,qui
ho realizzato ancora un paio di queste giacchine per le mie nipotine e mi pare che siano l' ideale per i prossimi rientri a scuola,per prottegersi dai primi freschi mattutini, quindi ho deciso di fare un tutorial fotografico, io in rete in italiano non ho trovato spiegazioni, per i miei shrug ho usato un tutorial francese.
spero vi faccia piacere di vedere le mie foto passo-a passo e soprattutto che vi siano utili
cominciamo con

1) giro
avviare 4 catenelle e chiuderle a cerchio,dentro l' anello eseguire 3 m. alte( la prima maglia alta del giro è sempre sostituita da 3 ct.) 2ct. per 6 volte, dovete avere  6 gruppi di maglie alte separate da 2 ct.
2) giro

3m.alte, girare il lavoro, sempre all' inizio di un giro eseguire le prime 3 ct.che sostituiscono la prima maglia alta e girare il lavoro, per tutti i giri
in ogni archetto di ct. del giro precedente eseguire 3 maglie alte, 2 ct., 3 maglie alte,1 ct.

3) giro

3 maglie alte nel primo archetto,1ct., nel prossimo archetto fare un ventaglietto di 3 maglie alte, 2 ct., 3 maglie alte.1 ct., ripetere.

4)giro

3maglie alte, 1 ct.,1 ventaglietto di 3 maglie alte- 2ct.- 3 maglie alte,1 ct. continuare così

5) giro e prossimi
continuare così , facendo sempre il ventaglietto come il giro precedente e gruppi di 3 maglie alte negli altri archetti separarati da 1 ct.
avrete sempre 6 punte di ventaglietti, infatti si otterrà un esagono

che piegato a L diventerà un mezzo dietro, un davanti, una manica




il bello di questo modello è che si possono creare giacchine per le bambole o di diverse misure a secondo del numero di giri
può diventare creativo cambiando i colori, usando filati diversi, rifinendolo in vari modi
io li ho rifiniti con 3 giri di punto basso e 1 di punto gambero
per la chiusura in questo ho fatto dei cordini col tricotin, nel mio avevo usato bottoni in legno.
spero possiate divertirvi , se avete dubbi sono a vostra disposizione.
alla prossima
lia

lunedì 13 agosto 2012

dai diamanti non nasce niente

in queste afose giornate sto leggendo questo libro, una vera rivelazione,
serena dandini che è un' appassionata di piante , di fiori, di terra e di letame, che va in brodo di giuggiole per
dei semi introvabili, per una talea trafugata in posti lontani,per carichi di letame particolarmenti nutrienti,
ha scritto un libro che ci apre un mondo sul giardinaggio , trattandolo dal punto di vista storico, ma ancor
meglio  futuristico, con l' agricoltura geneticamente modificata, dal punto di vista artistico,etico, comico, visivo, sensoriale, insomma se non l' avete ancora letto correte in libreria, vi si aprirà un mondo.
ha preso il titolo dalla famosa canzone di fabrizio de andrè
voglio riportarvi un brano di questo libro, una citazione del sociologo ilvo diamanti,sulle rotonde stradali, i rondò come li chiama serena
"nell' aiuola, irragiungibile a piedi,avvolta da una nuvola di gas di scarico, rumorosa come una trincea della Prima guerra mondiale,nessuno sosterà mai.nessuno si siederà mai.nessuno dormirà o leggerà o farà l' amore."
aggiungendo anche che ogni società ha i simboli che si merita, a noi son toccate le rotonde, ma....aggiugo io:

 ho abitato per molti anni in prossimità del luogo dove adesso è sorta questa rotonda,incolta, disordinata,ma
prima vi era una curva pericolosa , in prossimità di un bivio, purtroppo ho assistito a moltissimi incidenti, ora
con questa rotonda non succede più, forse certi rimedi sono il male minore

dai diamanti non nasce niente, ma dall' uncinetto roselline fra rami di timo.
lia

mercoledì 8 agosto 2012

costumi da bagno

ormai sappiamo tutti che l' ultima bond-girl è stata LA REGINA ELISABETTA,ma la prima è stata LEI, URSULA ANDRESS nel 1962, splendida apparizione,lei che esce dall' acqua con il bikini bianco, penso il primo nella storia del cinema. quando penso all' aggettivo"STATUARIO", cioè un corpo femminile statuario,penso a lei


ancora adesso è una bella signora che vive in SVIZZERA
e l' ultimo 007 , quello che ha accompagnato  the queen, è daniel graig, ma il primo è stato lui
SEAN CONNERY, a me piace più adesso di allora, prima mi sembrava troppo belloccio, troppo bambolotto, ora ha il fascino degli anni vissuti
una giovane donna mi ha richiesto dei costumi all' uncinetto, una di quelle magre, una di quelle che sta bene con tutto, antipatica appunto.

venerdì 3 agosto 2012

la sovrana lettrice

visto che avete capito lo spirito del post precedente( avevo paura di esser presa per megalomane)
continuo con la REGINA ELISABETTA
questo libro, appunto la sovrana lettrice, l' avevo letto durante le vacanze natalizie, avevo già un certa simpatia per the queen , ma adesso mi piace ancor di più. alan bennet  ci racconta di una regina che si innamora della lettura, ma lei è prigioniera del suo ruolo, non è libera di scegliere i libri che vuol leggere benchè il castello  possiede una megabiblioteca, deve ritagliarsi attimi per leggere( chi di noi accaniti lettori non sa cosa vuol dire?) stravolge cerimoniali di corte per questa nuova passione, secoli di riti monarchici messi a repentaglio dai libri,legge libri di scrittori che lei stessa ha nominato baronetti, ma che  non aveva mai letto.
lo rileggerò, mi piace pensare che the queen sia davvero così,
trovo the queen autoironica , molto discreta e non troppo ciarliera, tutte qualità che ammiro in ogni persona,
sapete che youtube ha vietato di trasmettere il  video di cui ho parlato nel post precedente?l' immagine della
regina non può prestarsi spesso.
questi sono muffin allo yogurt, fotografati male, ma buonissimi e leggeri, non c'è burro, non c'è latte
la ricetta l 'ho presa da questo blog, lo scrigno delle bontà
un' altra ricetta da fare con lo yogurt fatto in casa
ho dimenticato nel post precedente di mostrare il libro da cui ho preso spunto per il titolo