venerdì 26 ottobre 2012

la morte mi farà creativa

                che gioia un anno di blog!
e visto che l' anniversario cade vicino al giorno dei morti,ho voluto mettere in scena la mia vita dopo la morte in modo giocoso.
volevo festeggiare così il mio primo anniversario da bloggher.
 nella mia vita terrena, sento di esser rinata, spiritualmente, molte volte e a 53anni l'apertura del blog è stata ancora una rinascita.

 un anno fa mi ero ripromessa di postare:
  1.                                       solo uncinetto
  2.                                         poche parole
  3.                           niente sfera personale  
invece ora ci sono l' uncinetto, fatti famigliari, commenti sull'attualità, ricette,film ,libri....la mia vita,chiacchiere,e così anche questa vita virtuale è diventata piena di divagazioni, di spunti per intrecciare tutto ciò che è il mio piccolo mondo.
64 post, più impegnativo, ma più divertente di quel che pensavo.
 tutti i giorni ho dei riscontri positivi da parte vostra e questo era ciò che desideravo veramente un anno fa.
vi ringrazio tutti, so che ci siete.

 penso proprio che neanche lì sarò in pace




                              sono spaventosa? ma no!
volevo osservare questa scena e me la sono ricreata, e mi immagino così
mortalmente creativa
crocchettatrice nei secoli dei secoli





e poi vuoi mettere la soddisfazione di portarmi un fiore ogni tanto?




notare la giusta postura delle dita che tendono il filo


mi son circondata di animaletti simpatici che mi faranno compagnia

il ragno era un       social crochet di giusto un anno fa, con un trucchetto per le zampette davvero furbetto.(pare lo ripetano in questi giorni)

fatemi giocare con qualche effetto speciale
                                                 quest' effetto lo trovate
suvvia, non scandalizzatevi , portiamo i nostri bimbi a vedere film di umorismo macabro come questo!
cercando foto del film animato"la sposa cadavere" mi sono imbattuta in questo blog memorie di un giovane cinefilo e ho scoperto un altro luogo virtuale dove perdermi.

la mia lapide prima di essere lapide
ringrazio l' amica di mia sorella che ha eseguito il ricamo della scritta sulla mia lapide.
ora, permettetemi un post -scriptum personale, ma doverosissimo
p.s. Mamma, ma dai! è tutto finto, proprio tu che ci hai insegnato ad amar la creatività, non puoi non apprezzare, e dai sorridi!

giovedì 18 ottobre 2012

dita di strega




la favola di Nicanica e delle dita di strega




C'era una volta, in un villaggio Nicanica e la sua famiglia,
 il villaggio era composto da gente semplice e laboriosa, piena di di dignità,vivevano con quel poco che riuscivano a ricavare dalle loro terre e con ciò che restava loro dopo aver pagato le tasse alla strega Merkelona, Merkelona possedeva tutte le terre del villaggio e imponeva forti dazi ai contadini, inoltre era indiferrente a tutto ciò che le succedeva intorno, benchè il suo unico passatempo oltre a sfornare dolciumi per i suoi figli che non condividevano con nessuno, il suo unico passatempo, dicevamo , era spiare il resto del villaggio dietro le sue sporche tendine.

Nicanica era sempre gentile, indaffarata, badava alla sua famiglia,le piaceva studiare, era sempre allegra e amava  nei momenti di libertà lavorare all' uncinetto.

Un giorno si recò in spiaggia con le sue sorelle, come facevano molte volte, portandosi dietro del cibo buono e genuino,crochettavano e cantavano in spiaggia,ma all' improvviso udirono dei lamenti, guardarono verso  il mare e videro una nave con degli uomini stravolti a bordo che cercavano di mantenere a galla quella nave che sembrava ingovernabile.
Nicanica e le sue sorelle chiamarono gli abitanti del villaggio e tutti insieme riucirono a portare la nave a riva, naturalmente strega Merkelona vedeva tutto da dietro i vetri , ma non pensò minamente di intervenire per aiutare.

Dalla nave scesero 5 uomini,coi vestiti a brandelli, tra cui vi era un bel giovine,Gionnideppo, che in realtà era un principe in compagnia dei suoi uomini più fidati, ma non rivelò al villaggio la sua identità.
Gionnideppo stremato, raccontò che alcune notti prima una tempesta aveva lacerato le vele della loro barca e da allora vagavano alla deriva ed era disperato poichè sapeva che la sua famiglia ormai era allarmata dal suo ritardo.
Tutto il villaggio aiutò Gionnideppo e i suoi uomini, li rifocillò con i loro cibi semplici,gli uomini ripararono la nave,  Nicanica e le sue sorelle con l' uncinetto rinforzarono le vele che divennero robuste come non mai,
Merkelona era sempre alla finestra, seguiva tutto coi suoi occhietti maligni,ma non pesò minimamente di aiutare il resto del villaggio, il principe notò tutte queste cose, ma non disse nulla.

 Quando la nave fu sistemata a dovere Gionnideppo e i suoi uomini ringraziarono, promettendo che sarebbero ritornati.

Il padre di Gionnideppo era il re Angercole,un re forte e buono, il suo regno era amministrato con giustizia, lì tutti erano felici.
Non si può descivere la gioia di Angercole all' arrivo a corte di Gionnideppo, aveva pensato al peggio per molti giorni.

Gionnideppo raccontò la sua avventura al padre, raccontò di Nicanica con gli occhi dolci,e delle condizioni in cui viveva il villaggio a causa del dispotismo di Merkelona
.
Angercole, che aveva poteri magici,ma che usava solo in caso di ingiustizie, fu colpito dal racconto e volle partire col figlio a visitare personalmente quel villaggio tanto operoso, quanto oppresso.

Al loro arrivo in spiaggia,il principe Gionnideppo e re Angercole rivelarono la loro identità al villaggio ,  scaricarono forzieri colmi di pietre preziose e oro da distribuire agli abitanti del villaggio,strega Merkelona vedendo tutto quel luccichio, accorse in spiaggia per accallappiarsi qualcosa.
Angercole non aspettava altro e appena Merkelona  allungò le sue avide mani verso i tesori  tramutò quelle dita in biscotti.
Merkelona da quel giorno non riusce più a muovere le dita, a prendere nulla, dovette tornare a casa, l' unica cosa che può fare da quel giorno è  guardare il resto del villaggio , ora benestante e felice, dalla sua finestra.

Il principe Gionnideppo chiese la mano di Nicanica che accettò volentieri,   dal giorno che lo aveva conosciuto pensava sempre a  lui.

Angercole, Gionnideppo, Nicanica e la sua famiglia salparono salutando il resto del villaggio
e vissero felici e contenti per molti anni ancora.


ho voluto prepare quei biscotti, ma volevo che avessero una storia dietro e me la sono immaginata, con tutto l'inevitabile bagaglio di riferimenti personali, spero che la favola piaccia anche a voi.

la ricetta l'ho presa qui
alla prossima
lia

sabato 13 ottobre 2012

ancora una sfumatura di bianco

ancora una sfumatura di bianco, sì perchè questa è la sciarpa , fotografatata sulla rigogliosa pianta di limoni di franca, che ho creata per poterla indossare alla cena in bianco,  prevedevo la serata freschina visto  che la cena si sarebbe svolta all' aperto, non avendo una sciarpa bianca  mi son detta " crocchettiamone una!" già ma coi mille impegni di tutti i giorni alla sciarpa ho dato l' ultimo punto alle 14,30 di  quel sabato, pensate che io e francesca siam partite alle 17!
ma ne valeva la pena, è morbidissima e poi a una certa età bisogna avere quacosa che illumini il viso
questo manuale l 'ho acquistato 38 anni fa, dagli allora edicolanti, amici noris e angelo
è una vera miniera di punti da dove estraggo spunti creativi, sta cominciando a disfarsi nella rilegatura, ora lo tengo in una custodia di plastica.
da qui ho ricavato il punto
voglio condividerlo con voi, eccolo!
alla prossima
lia

lunedì 8 ottobre 2012

questo è il menù della cena in bianco

volevo presentarvi il menù che ho preparato per la cena in bianco di CUMIANA a cui ho partecipato con la mia amica FRANCESCA,ma con tantissime altre persone, tutte rigorosamente vestite di bianco, ci avevano consigliato cibi semplici, cucinati in casa, non si poteva scaldare niente, io e Francesca che siamo due donne che lavorano, abbiamo optato per questi piatti, veloci, sani ,facilmente trasportabili e un po'.......bianchi, insomma non molto colorati
                                  hummus di ceci frullati con salsa tahin, olio, limone, curry, cumino, paprika
                                          su crostini(o crostoni) di pane

                                                insalata di calamari
     calamari lessati per 15 minuti, conditi con olio, limone , prezzemolo
                                               bignè ripieni salati
tagliare la calottina ai bignè, amalgamare robiola e tonno sott' olio sgocciolato
Francesca ha preparato dei
                                       croissant di gamberi
   triangoli di pasta sfoglia,con un gambero condito con sale e pepe, in forno fino a doratura
                   gratin di finocchi
      finocchi lessi, con una panure di pangrattato e parmigiano, versato sopra olio, burro sciolto con qualche foglia di salvia, in forno finchè si forma la crosticina
non ho fotografato una morbidissima mozzarella di bufala
 e per terminare
                 meringata al caffè
su un letto di panna montata, meringhe, altra panna, qua e là un po', davvero solo un po' di caffè solubile
ecco questo era il nostro menù
avevamo dei vicini di tavola con cui abbiamo condiviso il cibo,loro avevano un passato di piselli e menta squisito e profumatissimo, e che bel verde pisello era!
spero che questi piatti vi siano d' ispirazione per altrettante sfiziose cenette

lunedì 1 ottobre 2012

cena in bianco a CUMIANA

ieri sera si è svolta la cena in bianco a CUMIANA
questa foto non l' ho scattata io, ma l'ho presa dalla  gentile ljuba, organizzatrice dell'evento,
cene in bianco son state fatte in tutte le grandi città, a luglio a TORINO,a PARIGI, a BRUXELLS e molte altre, io da tempo sognavo di far parte di questa candida atmosfera, che mi ricorda sagre di altri tempi,
quando i ragazzi, nei giorni di festa indossavano abiti bianchi per onorare il giorno festivo.
quaNdo ho saputo dell'evento ho chiesto alla mia amica FRANCESCA  
di partecipare,molto volentieri mi ha risposto"sì"partite in tromba
ed eccoci!
tante persone vestite di bianco, tavoli con tovaglie bianche, stoviglie bianche, niente usa e getta,
fiori bianchi,candele bianche. l'atmosfera era davvero magica e piena di allegria e condivisione.
è stata una bella occasione per conoscere MARINELLA del famoso blog   ilcalderonedimarinella




anche marinella ne parla nel suo blog qui