giovedì 18 ottobre 2012

dita di strega




la favola di Nicanica e delle dita di strega




C'era una volta, in un villaggio Nicanica e la sua famiglia,
 il villaggio era composto da gente semplice e laboriosa, piena di di dignità,vivevano con quel poco che riuscivano a ricavare dalle loro terre e con ciò che restava loro dopo aver pagato le tasse alla strega Merkelona, Merkelona possedeva tutte le terre del villaggio e imponeva forti dazi ai contadini, inoltre era indiferrente a tutto ciò che le succedeva intorno, benchè il suo unico passatempo oltre a sfornare dolciumi per i suoi figli che non condividevano con nessuno, il suo unico passatempo, dicevamo , era spiare il resto del villaggio dietro le sue sporche tendine.

Nicanica era sempre gentile, indaffarata, badava alla sua famiglia,le piaceva studiare, era sempre allegra e amava  nei momenti di libertà lavorare all' uncinetto.

Un giorno si recò in spiaggia con le sue sorelle, come facevano molte volte, portandosi dietro del cibo buono e genuino,crochettavano e cantavano in spiaggia,ma all' improvviso udirono dei lamenti, guardarono verso  il mare e videro una nave con degli uomini stravolti a bordo che cercavano di mantenere a galla quella nave che sembrava ingovernabile.
Nicanica e le sue sorelle chiamarono gli abitanti del villaggio e tutti insieme riucirono a portare la nave a riva, naturalmente strega Merkelona vedeva tutto da dietro i vetri , ma non pensò minamente di intervenire per aiutare.

Dalla nave scesero 5 uomini,coi vestiti a brandelli, tra cui vi era un bel giovine,Gionnideppo, che in realtà era un principe in compagnia dei suoi uomini più fidati, ma non rivelò al villaggio la sua identità.
Gionnideppo stremato, raccontò che alcune notti prima una tempesta aveva lacerato le vele della loro barca e da allora vagavano alla deriva ed era disperato poichè sapeva che la sua famiglia ormai era allarmata dal suo ritardo.
Tutto il villaggio aiutò Gionnideppo e i suoi uomini, li rifocillò con i loro cibi semplici,gli uomini ripararono la nave,  Nicanica e le sue sorelle con l' uncinetto rinforzarono le vele che divennero robuste come non mai,
Merkelona era sempre alla finestra, seguiva tutto coi suoi occhietti maligni,ma non pesò minimamente di aiutare il resto del villaggio, il principe notò tutte queste cose, ma non disse nulla.

 Quando la nave fu sistemata a dovere Gionnideppo e i suoi uomini ringraziarono, promettendo che sarebbero ritornati.

Il padre di Gionnideppo era il re Angercole,un re forte e buono, il suo regno era amministrato con giustizia, lì tutti erano felici.
Non si può descivere la gioia di Angercole all' arrivo a corte di Gionnideppo, aveva pensato al peggio per molti giorni.

Gionnideppo raccontò la sua avventura al padre, raccontò di Nicanica con gli occhi dolci,e delle condizioni in cui viveva il villaggio a causa del dispotismo di Merkelona
.
Angercole, che aveva poteri magici,ma che usava solo in caso di ingiustizie, fu colpito dal racconto e volle partire col figlio a visitare personalmente quel villaggio tanto operoso, quanto oppresso.

Al loro arrivo in spiaggia,il principe Gionnideppo e re Angercole rivelarono la loro identità al villaggio ,  scaricarono forzieri colmi di pietre preziose e oro da distribuire agli abitanti del villaggio,strega Merkelona vedendo tutto quel luccichio, accorse in spiaggia per accallappiarsi qualcosa.
Angercole non aspettava altro e appena Merkelona  allungò le sue avide mani verso i tesori  tramutò quelle dita in biscotti.
Merkelona da quel giorno non riusce più a muovere le dita, a prendere nulla, dovette tornare a casa, l' unica cosa che può fare da quel giorno è  guardare il resto del villaggio , ora benestante e felice, dalla sua finestra.

Il principe Gionnideppo chiese la mano di Nicanica che accettò volentieri,   dal giorno che lo aveva conosciuto pensava sempre a  lui.

Angercole, Gionnideppo, Nicanica e la sua famiglia salparono salutando il resto del villaggio
e vissero felici e contenti per molti anni ancora.


ho voluto prepare quei biscotti, ma volevo che avessero una storia dietro e me la sono immaginata, con tutto l'inevitabile bagaglio di riferimenti personali, spero che la favola piaccia anche a voi.

la ricetta l'ho presa qui
alla prossima
lia

2 commenti:

  1. ben fatti ma talmente bene da essere raccapriccianti!!!!

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  2. beata nicanica con jonnydeppo !!

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